Ranieri in conferenza stampa: “Prossimo allenatore? Non sarà Gasperini”

Dopo la sosta per le Nazionali, la Serie A riparte con la 30ª giornata e la Roma fa visita al Lecce. I giallorossi arrivano da sei vittorie di fila, ma tra l’assenza di Dybala e alcune prestazioni individuali altalenanti, Claudio Ranieri predica attenzione. E lo fa in conferenza stampa da Trigoria, con la sua solita schiettezza.

Chi giocherà al posto di Dybala?
“Lo scoprirete sabato. Chi è tornato dalla Nazionale ha mostrato grande voglia – ha detto Ranieri –. Ma sarà una partita difficilissima. Il Lecce, dopo le soste, ha raccolto 5 punti. Noi invece pochi. Questo deve farci stare all’erta. Loro sono una squadra ‘garibaldina’, ci aggrediranno e non ci lasceranno respirare. Chi andrà in campo sa bene cosa deve fare. Non c’è un favorito: gioca chi dimostra di meritarselo”.

Gasperini in corsa per la panchina della Roma?
“Lo sapevo che me lo avreste chiesto… questa settimana parliamo di Gasperini, la prossima di un altro. Sapete cosa mi fa ridere? Che avete fatto tanti nomi, ma nessuno di quelli con cui ho davvero parlato. La verità? La conoscerete quando lo deciderà il presidente. Se vi dico no, non mi credete. Se dico sì, vi scatenate. Fate voi”.

Pellegrini torna ad essere centrale nel progetto?
“Sono centrali tutti. Ho detto ai ragazzi che giocheranno in 16, poi sarà il campo a decidere chi è più pronto. Qualcuno dovrà rifiatare. Io non ho mai fatto preferenze, crediamo in quello che stiamo costruendo. Lecce sarà il primo capitolo della volata finale. Possiamo giocare a tre o a quattro, lo valuteremo in corsa. Ora è tutto fluido, da interpretare”.

La scelta del prossimo allenatore sarà sua? E quanto peserà il giudizio della piazza?
“La sceglieremo io e Ghisolfi. Faremo una lista e la daremo al presidente, che avrà l’ultima parola. La piazza conta, certo. Ma sappiamo che alla fine conta chi fa bene. Anche se non è amato all’inizio, poi parlano i risultati. Chi arriverà dovrà sapere che per due sessioni di mercato non potremo fare follie. Dovrà saperlo. Se restassi io allenatore, faremmo un passo indietro. Io non sono il futuro della Roma. Chi arriva dovrà esserlo”.

Paredes ha rinnovato per volere suo?
“Sì, ho detto che lo volevo. Lui ha fatto di tutto per andare al Boca? Ma ora è qui. Contano i fatti”.

Gasperini è da escludere definitivamente?
“Escludeteli pure tutti quelli che avete detto finora. Gasperini non sarà l’allenatore”.

Hummels pronto per partire titolare?
“Si allena bene, è a disposizione. Potrebbe giocare”.

Il presidente Friedkin parlerà ai tifosi?
“Perché è così importante? Io non ho mai visto un presidente tanto coinvolto. Che parli o meno, non è questo che conta. Vi faccio un esempio: il presidente del Chelsea l’ho conosciuto più dopo che prima. In Italia vogliamo sempre che parli. Ma ditemi un presidente americano che lo fa. Lui ha speso 1 miliardo, preso Mourinho, cercato di fare bene, pensa allo stadio. Preferisco chi parla poco ma fa tanto. E sto parlando da tifoso”.

Come sta Koné? Può giocare sabato?
“Ha avuto un affaticamento, ha riposato e ha giocato con la Francia. Se lo vedo bene, gioca. Altrimenti sarà in panchina”.

A che punto è la trattativa per Saelemaekers?
“Di queste cose ne parla Ghisolfi. Ma sta tornando al livello che ci aspettavamo. È tra quelli che potrebbero partire titolari”.

Dybala, quali sono le sue condizioni?
“L’ho visto, sta bene ed è sereno. Il nostro staff medico lo sta seguendo al meglio: senza forzare, ma nemmeno rallentare. Non è stato un infortunio da crociato: è stato rimosso solo un frammento deteriorato del tendine. I tempi saranno più brevi, ma impossibile dire quanto. L’importante è che Paulo sia contento di come è stato trattato”.